Wi-fi non protetto: è reato rubare la connessione al vicino? La wi-fi libera del vicino è un’occasione per molti. In pochi però sanno che il titolare di un servizio internet è tenuto a proteggere la rete dagli accessi abusivi

Una rete wi-fi del vicino può essere utilizzata anche da tutti coloro che si trovano nel raggio d’azione della rete, a patto però che quest’ultima non sia protetta. E spesso le persone sottovalutano la questione, lasciando senza una password di accesso la propria rete, rendendola così di pubblico dominio. Questo però è pericoloso in primis per il titolare della stessa rete, fintanto che la responsabilità di eventuali atti illeciti commessi utilizzando il wi-fi ricade sull’intestatario della rete internet. Anche se questi ha reso l’accesso libero involontariamente e senza essere conscio degli eventuali pericoli.

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Inoltre, come stabilito dal codice penale italiano, non vi è alcun illecito per quanto concerne l’accesso a una rete wi-fi del vicino non protetta. Questo poiché un sistema informatico senza protezione è inteso come accessibile a tutti. Con sottinteso che il proprietario del sistema sia a conoscenza degli eventuali rischi che derivano da un suo utilizzo illecito. Diversa è la questione per i sistemi informatici protetti: il codice penale italiano prevede fino a 3 anni di reclusione per chi si introduce in modo abusivo in un sistema informatico salvaguardato da sistemi di sicurezza e vi ci mantenga l’accesso contro la volontà, tacita o espressa, dell’intestatario.

Qualora il wi-fi del vicino venisse utilizzato per compiere attività illegali, come lo può essere il download di software contraffatti o file coperti dal diritto d’autore(come file musicali, quelli video e così via), la responsabilità ricadrebbe in primis sul proprietario della rete. Questi è infatti il primo colpevole per non aver difeso adeguatamente la propria linea internet. Solo in secondo luogo le conseguenze ricadrebbero su chi tali attività le ha messe in opera.

Questo poiché le attività investigative in materia informatica identificano in primo luogo l’intestatario della rete come il principale responsabile. In prima battuta è proprio quest’ultimo a risultare l’autore dell’atto illecito per via dell’indirizzo privato. Volendo togliersi di dosso ogni colpa, l’intestatario dovrebbe dimostrare l’intrusione, svolta a sua insaputa, nella sua stessa wi-fi dal vicino. Questo però non è mai facile e richiede lo svolgimento procedure complicate. E anche se ci riuscisse, rimarrebbe l’accusa di condotta negligente per la mancanza di una password.

Fonte: www.quifinanza.it

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Wi-fi non protetto: è reato rubare la connessione al vicino? La wi-fi libera del vicino è un’occasione per molti. In pochi però sanno che il titolare di un servizio internet è tenuto a proteggere la rete dagli accessi abusiviultima modifica: 2016-05-04T09:42:29+02:00da felicemerola
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